lunedì 24 luglio 2017

Lettera del Fisco: cosa fare quando arriva

Missive del Fisco ai contribuenti su anomalie nel 730 o UNICO: come leggere le notifiche e come mettersi in regola o confutare gli errori riscontrati

Si chiama “L’Agenzia ti scrive: lettera di invito a regolarizzare possibili errori” l’ultima guida dell’Agenzia delle Entrate pensata per aiutare i contribuenti a capire come muoversi nel momento in cui si riceve una lettera di compliance dal Fisco che invita a verificare la dichiarazione dei redditi presentata.
Un utile vademecum per capire anche come regolarizzare la propria posizione in maniera agevolata. La guida fornisce infatti degli esempi pratici e illustra passo dopo passo come fare.

=> Precompilata, i controlli fiscali su ex UNICO e 730 

Le anomalie in dichiarazione

La guida è stata pensata a fronte delle missive che l’Agenzia delle Entrate sta inviando in questo periodo, con riferimento agli errori commessi nella dichiarazione UNICO Persone Fisiche o modello 730 presentate nel 2014, per il periodo d’imposta 2013. L’iniziativa rientra nella nuova strategia dell’Agenzia delle Entrate orientata al dialogo con i contribuenti, che incentiva l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari.

Cosa dice la lettera

Le lettere dell’Agenzia delle Entrate perseguono proprio questo obiettivo, invitando i contribuenti che sembrano non avere compilato correttamente la dichiarazione dei redditi alla verifica delle anomalie rilevate e quindi a metterti in regola mettersi in regola, o a fornire elementi idonei a giustificarle.
Le lettere arrivano per posta ordinaria o, se è stata esercitata questa opzione, per posta elettronica certificata (PEC), o ancora nella sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto Fiscale, se il destinatario è registrato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

=> Il Fisco 2.0 rivoluziona i controlli

Come fare i controlli

Nell’eventualità in cui si riceva una di queste lettere, la prima cosa da fare è andare a consultare il dettaglio delle anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi e verificare che i rilievi fatti siano corretti. In caso si abbiano dei dubbi, è possibile richiedere ulteriori informazioni sul contenuto della lettera contattando il Centro di assistenza multicanale dell’Agenzia al numero 848.800.444 da telefono fisso o allo 06.96668907 da cellulare, selezionando l’opzione “Servizi con operatore => Comunicazione direzione centrale accertamento”, oppure recandosi presso la direzione provinciale di competenza o uno degli uffici territoriali.

Come mettersi in regola

Nel caso in cui si rilevi la correttezza dei rilievi delle Entrate, è dunque consigliabile mettersi in regola presentando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta. Possono essere calcolati agevolmente con il software messo a disposizione sul sito delle Entrate nella pagina dedicata alla “Compliance per i cittadini”. Per la predisposizione e l’invio della dichiarazione integrativa è invece possibile avvalersi della nuova proceduradisponibile nella sezione “L’Agenzia scrive – Invito alla Compliance” del Cassetto fiscale.

Come controbattere

Diversamente, se si ritiene che i conti effettuati dal Fisco non siano corretti, bisogna far pervenire alle Entrate, anche mediante intermediario abilitato, tutti i fatti, gli elementi e le circostanze non conosciute dal Fisco.
Le Entrate rendono infine noti gli errori più frequenti da evitare nella compilazione della dichiarazione dei redditi per non avere problemi con il Fisco.

giovedì 20 luglio 2017

Debiti fiscali: quali sono i beni impignorabili

Dopo le procedure cautelari (fermo e ipoteca), il pignoramento è il primo atto esecutivo che l’ente di riscossione (come la nuova Agenzia delle Entrate – Riscossione) avvia previa comunicazione, con l’obiettivo di vincolare determinati beni del debitore al soddisfacimento del diritto del creditore. Scatta nel caso in cui, dopo 60 giorni (120 per debiti fino a 1000 euro), non si paghi o rateizzi la cartella esattoriale legittimamente notificata, a meno che non ci sia un provvedimento di sospensione o annullamento del debito. Esistono tuttavia dei limiti alla pignorabilità dei beni dei debitori nei confronti dell’Erario. Facciamo una panoramica completa sui beni che il Fisco non può pignorare dal sito delle piccole-media imprese pmi.it.
IMMOBILI – Limiti importanti esistono per quanto concerne le proprietà immobiliari:
  • impignorabili per debiti inferiori a 20mila euro;
  • prima dell’ipoteca, è necessario un preavviso di almeno 30 giorni;
  • prima del pignoramento è necessario iscrivere l’ipoteca e attendere 6 mesi;
  • non si può pignorare la casa se il debito complessivo è inferiore a 120mila euro e la somma degli immobili di proprietà è inferiore a tale soglia;
  • non si può mai pignorare la casa – anche se il debito supera i 120mila euro – se si tratta dell’unico immobile di proprietà del debitore (anche per quote), a patto che si tratti di un immobile di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9).
Il pignoramento immobiliare nel privato è invece consentito per qualsiasi cifra e a discrezione del creditore.
STIPENDIO E PENSIONE – Per quanto concerne il limite al pignoramento di stipendi e pensioni:
  • in banca non possono essere pignorati l’ultimo stipendio o l’ultima pensione accreditati;
  • sia che lo stipendio sia pignorato presso il datore di lavoro o ente di previdenza, o che il pignoramento avvenga in banca, non può eccedere la quota di un quinto;
  • per la pensione pignorata presso l’ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del minimo vitale pari a 1,5 volte l’assegno sociale (672,10 euro).
  • in banca non possono essere pignorati i risparmi accreditati prima del pignoramento fino a 1.344,21 euro, il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia.
BENI IMPIGNORABILI – Tra i beni impignorabili rientrano, a meno che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigoriferi, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrici, utensili. Beni ritenuti indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia conviventi. Impignorabili anche le polizze vita, da parte di qualsiasi creditore (privato o Fisco). Il fermo auto, invece, non è legittimo solo se il veicolo è funzionale all’attività di lavoro e il contribuente è un imprenditore o un professionista.
PROPRIETA’ E PATRIMONI COINTESTATI – Sono pignorabili i beni cointestati, ma fino al limite del 50%. In caso di proprietà immobiliare, il Fisco sottopone ad esecuzione forzata solo il 50% di proprietà se questa è divisibile, altrimenti il bene viene venduto per intero e una metà del ricavato viene restituita al contitolare non debitore.



sabato 17 giugno 2017

La Cassazione dice che l'eccesso di lavoro può essere concausa di morte

Radiologo defunto nel 1998, Asp Enna condannata a risarcire gli eredi

   . (askanews) – L’eccesso di lavoro può essere considerato una concausa di morte, e in tal caso il datore di lavoro dovrà risarcire. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, in una sentenza con la quale ha accolto il ricorso presentati da moglie e figlia di un radiologo che, in provincia di Enna, è deceduto per una cardiopatia nel 1998, come scrive il quotidiano “La Sicilia”.
“L’imprenditore – si legge nella sentenza – è tenuto a adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.
Il radiologo era in forze presso un ospedale dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna e secondo quanto sostenuto dai famigliari, e ora riconosciuto dalla Cassazione, le condizioni nelle quali era chiamato a svolgere la sua professione erano “disagiate” e di “superlavoro”, tanto da farle considerare come una concausa del decesso dalla Suprema Corte, che ha reputato anche “irrilevante che il dipendente non si sia lamentato”.
La Cassazione è giunta a tali conclusioni considerando il gran numero di esami effettuati dallo staff di radiologia del quale il defunto faceva parte, nonché la turnazione caratterizzata da un eccesso di “pronta disponibilità” sia diurna, sia notturna.
Perciò, i giudici hanno ritenuto che “un’eventuale predisposizione costituzionale del soggetto… non possa elidere l’incidenza concausale, anche soltanto ingravescente, dei nocivi fattori esterni individuabili in un supermenage fisico e psichico, quale quello documento in atti”.
La Cassazione ha quindi in pratica ribaltato quanto stabilito dalla Corte d’Appello (mentre in primo grado gli eredi avevano avuto sentenza favorevole) passando così in giudicato la condanna al giusto indennizzo da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.


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venerdì 16 giugno 2017

Conguagli IRPEF e rimborsi IMU

IRPEF rimborsata subito a dipendenti e pensionati, entro gennaio 2018 se oltre i 4mila euro, possibile la compensazione con IMU e TASI: come funzionano i rimborsi fiscali.


Il rimborso IRPEF da 730 per dipendenti e pensionati arriva con le buste paga o il cedolino pensione di luglio e agosto, nell’arco di quattro mesi per chi non ha un sostituto d’imposta o nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate debba effettuare controlli preventivi (ad esempio, quando il rimborso fiscale supera i 4mila euro). In alternativa, è possibile utilizzare le somme in compensazione per pagare IMU e TASI o altre imposte. Nel caso in cui il contribuente abbia invece pagato in eccesso le tasse sugli immobili IMU e TASI, dovrà chiedere il rimborso entro cinque anni. Vediamo di seguito una breve guida ai conguagli IRPEF e agli altri rimborsi fiscali.

=> 730 precompilato e rimborso IRPEF

Conguaglio IRPEF

Il contribuente quando compila la dichiarazione dei redditi sceglie come utilizzare l’eventuale somma che risulta a credito. Può chiedere il rimborso, oppure utilizzare le somme in compensazione per pagare IMU, TASI e altre imposte che si versano utilizzando il modello F24. Chi sceglie il rimborso, e ha un sostituto d’imposta, riceverà le somme nel corso dell’estate. Per la precisione, i lavoratori dipendenti con la busta paga di luglio, i pensionati con il cedolino di agosto. Se però il contribuente chiede un rimborso fiscale superiore ai 4mila euro, l’Agenzia delle Entrate ha quattro mesi di tempo dal termine della dichiarazione per effettuare controlli (quindi, fino al 24 novembre). In questo caso, quindi, il rimborso è erogato entro il sesto mese successivo alla data entro la quale bisogno presentare la dichiarazione (il 24 luglio per il 730): in pratica, il conguaglio arriva entro il 24 gennaio 2018.

=> Controlli preventivi sui 730

Se il contribuente sceglie il rimborso tramite sostituto d’imposta e quest’ultimo non effettua il pagamento, si può farne richiesta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo di residenza. In questo caso, occorre allegare una certificazione con cui il datore di lavoro o l’ente pensionistico attesti di non aver eseguito il conguaglio e di non aver, quindi, rimborsato le imposte.
Per quanto riguarda invece il modello Redditi persone fisiche (che dal 2017 sostituisce Unico), si indica nel quadro RX l’opzione di voler ricevere il rimborso a credito oppure riportarlo nella dichiarazione dell’anno successivo o ancora utilizzarlo in compensazione per versare altri tributi, come appunto IMU e TASI.

Rimborsi fiscali

Per tutti gli altri casi di rimborso fiscale, bisogna presentare una domanda in carta semplice all’Agenzia delle Entrate, allegando versamenti eseguiti e certificazioni. Il Fisco risponde accogliendo la domanda, oppure respingendola (in questo caso, si può fare ricorso alla commissione provinciale entro 60 giorni). Se non arriva risposta, vale la regola del silenzio-rifiuto, per cui dopo 90 giorni il contribuente può presentare ricorso.
Il rimborso accordato può essere versato: direttamente sul conto corrente, in contanti presso gli uffici postali (per somma inferiore ai mille euro), tramite vaglia della Banca d’Italia.
C’è infine il caso delle imposte sugli immobili, IMU e TASI, e delle altre tasse che vengono pagate ai Comuni: se il contribuente versa imposte in eccesso, deve presentare la richiesta di rimborso all’ente locale, utilizzando appositi moduli. Questa domanda di rimborso va presentata entro cinque anni dal versamento. Il Comune effettua i controlli e risponde, con accettazione o rifiuto, entro 180 giorni, inviando al comunicazione anche al ministero delle Finanze. Sarà quest’ultimo ad effettuare il rimborso, attraverso bonifico sul conto corrente, assegno circolare Banca d’Italia, contante da riscuotere presso la Banca d’Italia.
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giovedì 15 giugno 2017

La dichiarazione precompilata 2017 - il fai da te semplice e veloce


Fisco facile con il 730 precompilato


Per i cittadini milanesi sono in vista numerosi appuntamenti, tutti dedicati al 730 precompilato, organizzati grazie alla collaborazione avviata tra Agenzia delle entrate, Comune e municipi di Milano. Il mondo della dichiarazione precompilata a 360 gradi sarà infatti protagonista sia degli incontri aperti ai cittadini presso i municipi di Milano, sia delle 730 weeks, due settimane, che vanno dal 19 al 30 giugno, di appuntamenti programmati con aperture straordinarie degli uffici dell’Agenzia. Il primo appuntamento in agenda che lancia le 730 weeks è per venerdì 16 giugno alle ore 12:00, presso l’Urban center di Milano in occasione del quale il Direttore regionale dell’Agenzia delle entrate, Giovanna Alessio, incontrerà i cittadini di Milano. L’evento sarà l’occasione per condividere con i cittadini il calendario di tutti gli incontri che si terranno presso i 9 municipi di Milano


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La bocciofila di via Morgagni

L'associazione Amici delle bocce di via Morgagni, all'intersezione con via Plinio: due campi da gioco e sei tavoli in pietra .













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mercoledì 14 giugno 2017

Controlli preventivi sui 730

Controlli preventivi del Fisco sui 730/2017 presentati direttamente o via CAF in caso di modifiche alla dichiarazione precompilata: criteri di verifica INPS e Agenzia Entrate.


Gli scostamenti in dichiarazione dei redditi che fanno scattare i controlli sul 730/2017 precompilato o inviato tramite CAF riguardano le differenze significative rispetto ai modelli di versamento, alle certificazioni uniche e alle dichiarazioni dell’anno precedente, nonchè gli elementi di incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni. Le indicazioni sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 9 giugno.

=> Precompilata: i controlli fiscali su UNICO e 730

Si tratta dei criteri in base ai quali il Fisco rileva eventuali incoerenze nelle dichiarazioni del redditi, che riguardano in particolare i 730/2017 con esito a rimborso, presentato da contribuenti che hanno modificato il modello precompilato. L’Agenzia delle Entrate per effettuare controlli e verifiche che rilevano incoerenze anche collaborando con l’INPS, secondo modalità stabilite da specifico protocollo di intesa.

=> Dichiarazioni 2017: guida compilazione 730

I controlli preventivi del Fisco sul 730 vengono effettuati in base all’articolo 5, comma 3-bis, decreto legislativo 175/2014, introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, che prevede, in caso di presentazione della dichiarazione direttamente oppure tramite sostituto d’imposta, con modifiche rispetto al modello precompilato che incidono sulla determinazione dell’imposta, oppure determinano un rimborso superiore a 4mila euro, la possibilità per il fisco di effettuare le verifiche preventive, «in via automatizzata o mediante la verifica della documentazione», entro quattro mesi dal termine per la trasmissione della dichiarazione (che è il 24 luglio, quindi entro il 24 novembre). Se la dichiarazione è trasmessa in ritardo, i quattro mesi scattano dalla presentazione.
Il rimborso fiscale viene poi versato entro il sesto mese successivo al termine per la trasmissione, quindi entro il 24 gennaio. I controlli preventivi possono essere effettuati anche se il 730/2017 è presentato tramite CAF, centri di assistenza fiscale, o professionisti abilitati.
Fonte: provvedimento Agenzia Entrate

lunedì 12 giugno 2017

Scadenze fiscali divise per mese


Elenco aggiornato delle scadenze fiscali da segnare in calendario da qui alla fine dell’anno -Calendario delle scadenze fiscali 2017-: guida agli appuntamenti da giugno e dicembre, con giornate più o meno calde per contribuenti, imprese, professionisti e Partite IVA.

Giugno

Giugno è sicuramente un mese caldo, in termini di scadenze fiscali:

  • si parte il 12 giugno con la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del primo trimestre;
  • il 15 è il giorno atteso da chi ha aderito alla rottamazione cartelle esattoriali, Equitalia e non, perché entro tale termine dovranno ricevere dall’ente di riscossione la comunicazione contenente l’importo delle somme dovute, quello delle singole rate e il giorno di scadenza di ciascuna di esse;
  • il 16 scattano il versamento unitario mediante modello F24 per ritenute, IVA, contributi previdenziali ed assistenziali; il versamento della rata IVA per l’anno 2016 risultante in dichiarazione IVA 2017; il versamento della prima rata IMU e TASI 2017;
  • il 26 è la scadenza per la presentazione degli elenchi INTRASTAT per il mese di maggio 2017;
  • il 30 è la data ultima per persone fisiche, società di persone e soggetti IRES per presentare la dichiarazione dei redditi 2017 e IRAP 2017 per l’anno 2016.

=> Esenzione semestrale Canone RAI: domanda entro giugno

Luglio

Scadenze fiscali di luglio:

  • le scadenze del mese di luglio partono il 7, con il termine per la presentazione telematica del modello 730 mediante CAF o intermediari abilitati, o in modalità autonoma;
  • il 17 scattano il versamento unitario con modello F24; il versamento della rata IVA; il termine per il versamento senza maggiorazioni del saldo 2016 e del primo acconto 2017 relativamente alla dichiarazione dei redditi 2017 per l’anno 2016 da parte di persone fisiche e società di persone;
  • il 24 è il termine ultimo per la presentazione telematica del modello 730 da parte di CAF e altri intermediari abilitati che entro il 7 luglio hanno inviato almeno l’80% dei modelli dichiarativi per i propri clienti;
  • il 25 è la scadenza per la presentazione dei modelli INTRASTAT per il mese di giugno 2017 o per il secondo trimestre 2017;
  • il 31 è il termine per l’invio telematico del modello 770 semplificato e ordinario.

=> Speciale Dichiarazione dei Redditi

Agosto

Dal 1° agosto al 4 settembre vengono sospesi:

  • i termini per inviare documenti ed informazioni agli uffici dell’Agenzia delle Entrate o ad altri enti impositori;
  • il termine di 30 giorni per pagare le somme dovute a seguito di controlli automatici, formali e della liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata. Tale sospensione non opera per le richieste fatte nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica e nelle procedure di rimborso IVA.

Scadenze fiscali di agosto:

  • il 25 resta l’appuntamento con gli elenchi INTRASTAT;
  • il 31 persone fisiche, società di persone e soggetti IRES devono versare la rata per imposte e contributi per i non titolari.

=> Spesometro e IVA: scadenze fiscali 2017-18

Settembre

Scadenze fiscali di settembre:

  • il 18 è il termine per il versamento unitario con modello F24 delle ritenute dell’IVA e dei contenuti previdenziali e assistenziali; per il versamento della rata IVA per l’anno 2016 risultante dalla dichiarazione IVA 2017; per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre; per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2017;
  • il 25 torna l’appuntamento con gli elenchi INTRASTAT relativi al mese di agosto 2017.

Ottobre

Scadenze fiscali di ottobre:

  • il 2 e il termine ultimo: per la presentazione telematica del modello Redditi 2017 relativamente all’anno d’imposta 2016 da parte dei soggetti IRES, delle società di persone e delle persone fisiche;  per la presentazione telematica delle dichiarazioni IRAP per le persone fisiche società di persone studi associati e società di capitali con esercizio che coincide con l’anno solare; stessa data per la chiusura della possibilità di accedere al condono liti pendenti, nonché per il pagamento degli importi dovuti a seguito della chiusura delle liti;
  • il 16 è il termine per il versamento unitario con modello F24, per il versamento della rata IVA per l’anno 2016 risultante dalla dichiarazione IVA 2017, per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2017 da parte dei contribuenti soggetti al bilancio con il riallineamento delle regole fiscali ai fini IRAP e IRES con i nuovi principi contabili a seguito della proroga di 15 giorni prevista per questa tipologia di contribuenti e per la presentazione delle dichiarazioni IRAP;
  • il 25 l’appuntamento con gli elenchi INTRASTAT.

Novembre

Scadenze fiscali di novembre:

  • il 10 è il termine per la presentazione del modello 730 integrativo;
  • Il 16 scade il versamento IVA relativa al terzo trimestre 2017, il versamento unitario con modello F24, il versamento dei contributi INPS da parte di artigiani e commercianti e l’ultima rata di imposte e contributi per i titolari di partita IVA relativamente alla dichiarazione dei redditi 2017;
  • il 27 è l’appuntamento con gli elenchi INTRASTAT relativi al mese di ottobre 2017;
  • il 30 scatta il secondo versamento dell’acconto IRES, IRPEF, IRAP per il 2017 il secondo acconto dei contributi INPS artigiani e commercianti IVS, l’ultima rata per imposte e contributi per i non titolari di partita IVA risultante dalla dichiarazione dei redditi 2017, il versamento del secondo acconto della cedolare secca per il 2017, la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del terzo trimestre e il pagamento della seconda rata per la chiusura liti pendenti.

Dicembre

Scadenze fiscali di dicembre:

  • il 18 è l’appuntamento con il versamento unitario con modello F24 per il versamento del saldo IMUe TASI 2017;
  • il 27 scade il termine per la presentazione dei modelli INTRASTAT per il mese di novembre 2017 e il versamento dell’acconto IVA per il 2017;
  • slitta al 2 gennaio la scadenza del 29 dicembre che quest’anno cade di venerdì per il ravvedimento operoso relativo a redditi, IRAP ed IVA.




venerdì 9 giugno 2017

10 GIUGNO IL SABATO DI LAMBRATE

- durante tutta la giornata si svolgerà a Lambrate, il Sabato di Lambrate. Oltre alle consuete iniziative segnaliamo in particolare che alle 19.00 alle Acli l’Assessore all’Urbanistica e il Presidente della Commissione Territorio illustreranno alla cittadinanza il progetto di riqualificazione della piazza Rimembranze di Lambrate.

Sabato 10 giugno - Panchina Rossa

- alle 16.00 verrà inaugurata la Panchina Rossa, simbolo contro la violenza di genere nei giardini di via Morgagni nel tratto tra via Plinio e Piazzale Bacone alla presenza della Presidente e dell’Assessore all'Urbanistica del Municipio, nell’ambito del progetto PANCHINE organizzato con Social Street GB Morgagni e l’associazione ReTake Milano.



















lunedì 29 maggio 2017

Pensioni, fra un mese arriva la quattordicesima: le ultime novità




La nuova prestazione previdenziale viene estesa con la legge di Bilancio


Luglio sarà mese di quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati. La nuova prestazione previdenziale viene estesa con la legge di Bilancio anche ai pensionati oltre 64 anni con redditi tra 1,5 e due volte il trattamento minimo. La conferma è arrivata anche via Facebook dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi.
REQUISITI – Nel 2016 l’erogazione della quattordicesima era appannaggio dei pensionati con 64 anni di età e un reddito fino a 9.786,86 euro annui. Chi possedeva un reddito maggiore ne era escluso. Quest’anno invece la quattordicesima sarà erogata anche ai pensionati con un reddito compreso tra 9.786,86 euro e 13.049,15 euro annui. Per i pensionati che superano i 13.049,15 euro, la nuova riforma prevede un importo aggiuntivo parziale.
IMPORTI – Gli importi variano da 336 a 655 euro in base all’assegno percepito e agli anni di contributi.
Per i pensionati con un reddito fino a 9.786,86 euro annui:
  • 15 anni di contribuiti la somma sarà di 437 euro;
  • oltre i 15 anni e fino a 25 anni di contribuiti sarà di 546 euro;
  • oltre i 25 anni di contributi sarà di 655 euro.
Per i pensionati che hanno un reddito annuo tra 9.786,87 euro e 13.049,14 euro:
  • 15 anni di contributi sarà di 366 euro;
  • tra i 15 e 25 anni di contributi sarà di 420 euro;
  • più di 25 anni di contributi sarà di 504 euro.
I valori indicati sono validi per i lavoratori dipendenti, per i lavoratori autonomi, gli importi saranno uguali ma cambiano i requisiti contributivi, bisognerà avere 3 anni in più di contributi versati.
EROGAZIONE – Il pagamento verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017, o di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico nel secondo semestre dell’anno 2017. Si rammenta che il beneficio sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell’anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell’anno 2017.
Leggi anche:Pensioni, Ape social: Gentiloni firma il decreto. Le richieste entro il 15 luglioPensioni, Italia divisa: dall’Inps 1.000 euro per abitante al Sud, 474 al NordI requisiti per la pensione dal 2017 in poiContributi volontari per la pensione: quanto e come versarli
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venerdì 26 maggio 2017

SOCIALMI3 - SETTIMANA DEL SOCIALE - MUNICIPIO 3

Documentario realizzato all'interno del Carcere di Bollate regista Claudio Casazza
Venerdì 26 maggio 2017 ore 20,30 Milano,
Auditorium Cerri ingresso gratuito
 DICHIARAZIONI DELREGISTA Claudio Casazza
Credo che il documentario non rappresenti solo un dialogo tra detenuti e terapeuti, ma è costantemente un dialogo con lo spettatore perché ciascuno possa farsi delle domande, avere il proprio percorso di consapevolezza e trarne le considerazioni che vuole. Pur non potendo evitare di trattare realtà dolorose, ho voluto togliere qualsiasi dettaglio voyeuristico, per costruire un territorio aperto nel quale ciascuno possa riflettere su un reato che sebbene sembri sotto gli occhi di tutti, rimane per lo più sommerso e troppo poco compreso. Ho anche scelto di non sapere che tipo di reati avevano commesso i detenuti, volevo entrare in carcere senza pregiudizi e volevo che questo atteggiamento si riflettesse nel film.


venerdì 19 maggio 2017

Il rosmarino rafforza la memoria: boom in vista degli esami






Gli esami di fine anno si avvicinano ed è boom di vendite di rosmarino per rafforzare la memoria. Vi diamo la ricetta


Una recente ricerca dell’Università di Northumbria ha dato il via ad un vero e proprio boom di vendite di rosmarino in tutto il Regno Unito. Il motivo è chiaro: la ricerca ha evidenziato come respirare rosmarino possa rafforzare notevolmente la memoria. Così le famiglie britanniche sono corse ai ripari e se si passeggia lungo le strade delle città in questo periodo, il profumo più diffuso che fuoriesce dalle case è sicuramente quello del rosmarino. Tutti, dalle scuole elementari alle scuole superiori, stanno seguendo questo nuovo trend e l’anno scolastico 2017 sarà ricordato sicuramente come l’anno del rosmarino.
I risultati della ricerca sono stati presentati dalla British Psychological Society e confermano che annusare il rosmarino possa migliorare la memoria del 5-7%. Per arrivare a questi dati, i ricercatori hanno effettuato alcuni test all’interno delle scuole britanniche: hanno sparso questo aroma in alcune classi e in seguito hanno svolto un test. Le classi “aromatizzate” hanno ottenuto in media dei risultati superiori rispetto alle classi normali. Il motivo preciso è ancora ignoto, alcuni affermano che il rosmarino attivi in modo farmacologico la funzione del ricordo, altri invece che l’invio di input olfattivi al cervello ne stimoli in funzionamento.
Le proprietà benefiche del rosmarino si conoscono già dall’antichità, infatti i greci indossavano corone di rosmarino in occasione degli esami.  La notizia ha colpito molto la popolazione britannica, tanto che nel giro di pochi giorni le vendite della pianta aromatica sono aumentate del 187%. I negozi hanno finito le scorte e sono dovuti correre subito ai ripari con un veloce riassortimento. Stando ai risultati della ricerca, gli esami di fine anno del 2017 dovrebbero essere quelli con i migliori risultati di sempre: vedremo se i fatti confermeranno i dati della Northumbria University.
Il rosmarino però non è l’unico prodotto naturale che aiuta la memoria e la concentrazione: ci sono ad esempio altre piante e radici che hanno effetti analoghi, come il Ginkgo Biloba, il Ginseng Coreano, il Guaranà, il Tè Verde, il Germe di Grano, l’Avena e la Pappa Reale. Nel caso in cui i negozi finissero ancora le scorte di rosmarino, si può optare per uno di questi validi prodotti alternativi i quali hanno anche altre proprietà benefiche sull’organismo, in particolare la Pappa Reale.

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mercoledì 10 maggio 2017

Iniziativa GEV: visite guidate nei parchi

Parchi di Milano. 13 visite guidate gratuite
 

si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con "Meraviglie e tesori nascosti nei parchi di Milano", l'iniziativa organizzata dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del Comune che conduce i milanesi alla scoperta delle bellezze e del patrimonio ambientale dei parchi cittadini.
Storia e architettura del parco, origine degli alberi, informazioni botaniche e molte altre curiosità potranno trovare risposta durante le visite.
 
Si tratta di 13 appuntamenti, distribuiti sui parchi di tutti Municipi, con l'obiettivo di far conoscere le oltre 180 specie botaniche presenti nei parchi della città.
 
Il prossimo appuntamento è per sabato 13 maggio al Parco di Villa Litta, con ritrovo alle ore 10.
 
Le visite sono gratuite e non richiedono prenotazione. Il link alla pagina del sito del Comune ove è stato pubblicato il pieghevole è questo:
 
Questo il programma completo delle visite:
 
MAGGIO 2017
 
Domenica 7, ore 15:00 – 17:00
PARCO SEMPIONE   (zona 1)
ritrovo c/o Biblioteca interno parco
(tram 1-2-4-12-14-19; bus 57-61-94; metro M1 Cairoli e Cadorna, M2 Cadorna e Lanza)
 
Sabato 13, ore 10:00 – 12:00
PARCO DI VILLA LITTA   (zona 9)
 ingresso Viale Affori
(metro M3 Affori Centro-Affori FN; bus 40-41-52-70; Ferrovie Nord R16, S2, S4)
 
Domenica 21, ore 10:00 – 12:00
GIARDINO EZIO LUCARELLI   (zona 3)
ritrovo c/o ingresso Scuola “B. Munari”
Via Feltre 68
(bus 55-75)
 
Sabato 27, ore 10:00 – 12:00
PARCO FRANCESCO DI CATALDO   (zona 2)
ingresso Via Padre Semeria
(tram 7; bus 51-86)
 
GIUGNO
 
Domenica 11, ore 10:00 – 12:00
PARCO MONTE STELLA   (zona 8)
ingresso Via Cimabue
(metro M1 QT8; bus 40-68-69)
 
Sabato 17, ore 10:00 – 12:00
PARCO DELLA RESISTENZA ex Parco Baravalle   (zona 5)
ritrovo c/o cortile Centro Civico, V.le Tibaldi 41
(tram 3-15; bus 79; filobus 90-91)
 
Sabato 24, ore 10:00 – 12:00
PARCO FORMENTANO   (zona 4)
ritrovo c/o Palazzina Liberty
C.so XXII Marzo, V.le Umbria, Via Cadore
(tram 12-27; bus 45-60-62-66-73; filobus 92; passante ferroviario P.ta Vittoria)
 
 
SETTEMBRE
 
Sabato 9, ore 9:30 – 12:00
PARCO DELLE CAVE   (zona 7)
ritrovo Via Cancano, lato market
(bus 63-67)
 
Domenica 17, ore 10:00 – 12:00
GIARDINO ALBERTO MORAVIA   (zona 6)
ingresso Via Berna
(metro M1 Inganni; bus 49-58-63-327)
 
Sabato 23, ore 10:00 – 12:00
GIARDINI MARIA PERON E SUOR GIOVANNA MOSNA   (zona 9)
 ingresso Via Pozzobonelli
(tram 4; bus 83-166)
 
Domenica 24, ore 9:30 – 12:00
BOSCOINCITTA’   (zona 7)
ritrovo Cascina San Romano, Via Novara 340
(bus 72-72/-80)
 
OTTOBRE
 
Domenica 8, ore 10:00 – 12:00
PARCO SEMPIONE   (zona 1)
“Foliage, i colori del Parco”
ritrovo Piazza del Cannone
(tram 1-2-4-12-14-19; bus 57-61-94; metro M1 Cairoli e Cadorna, M2 Cadorna e Lanza)
 
Domenica 15, ore 10:00 – 12:00
PARCO LAMBRO   (zona 3)
“Foliage, i colori del Parco”
ritrovo Via Feltre (pilomat)
(metro M2 Udine; bus 75-925)
 


lunedì 8 maggio 2017

Colf e badanti in Dichiarazione Redditi

Nella dichiarazione dei redditi 2017 si possono applicare la deduzione contributi colf e badanti e la detrazione al 19% addetti all'assistenza persone non autosufficienti: la guida.


n dichiarazione dei redditi si possono applicare agevolazioni fiscali nel caso in cui vengano sostenute spese per colf e badanti, ma bisogna fare attenzione a distinguere bene fra le diverse tipologie di beneficio: c’è una deduzione sui contributi, che riguarda sia gli addetti ai servizi domestici sia gli addetti all’assistenza personale (badanti, baby sitter), mentre la detrazione Irpef  al 19% riguarda esclusivamente l’assistenza personale a persone in condizioni di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

=> Detrazioni fiscali 2017 in dichiarazione dei redditi

Deduzione colf e badanti

Si possono dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati per colf, baby sitter, badanti, per la parte a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 euro. Bisogna compilare il rigo E23 del 730/2017, oppure il rigo RP23 del Modello Redditi 2017 (in entrambi i casi, la dicitura è “Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari“). Non si può applicare la deduzione se le spese sono state effettuate utilizzando le misure di welfare aziendale previste in sostituzione del premio di produttività, indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da  701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 3.

=> Deduzioni fiscali in dichiarazione redditi

Detrazione badanti persone non autosufficienti

Le spese per l’assistenza di persone non autosufficienti danno diritto alla detrazione al 19%. La condizione di non autosufficienza deve essere attestata da certificazione medica, quindi è legata all’esistenza di una patologia: non può riguardare, ad esempio, l’assistenza ai bambini da parte della baby sitter. Le istruzioni del 730 chiariscono che si considera non autosufficiente una persone che non è in grado autonomamente di assumere alimenti, espletare le funzioni fisiologiche, provvedere all’igiene personale, deambulare, indossare gli indumenti.
Importante: è possibile applicare la detrazione anche se la persona non autosufficiente è un familiare non a carico. Ci sono una serie di paletti da rispettare: il reddito non deve superare i 40mila euro annui (compresi eventuali redditi da fabbricati affittati con la cedolare secca, e l’agevolazione ACE), la detrazione massima è pari a 2mila 100 euro per contribuente (a prescindere dal numero di persone a cui si riferisce l’assistenza). Quindi, se ad esempio lo stesso contribuente ha sostenuto spese per l’assistenza personale sia per se stesso sia per un familiare, la detrazione massima resta pari a 2mila 100 euro. Se più contribuenti hanno sostenuto le spese per uno stesso familiare, il tetto di 2mila 100 euro va ripartito.
E’ necessario conservare la documentazione delle spese sostenute (anche una semplice ricevuta), che deve contenere estremi anagrafici, codice fiscale di chi sostiene le spese, della persone che effettua l’assistenza, ed eventualmente del familiare non autosufficiente.
Le spese si indicano nei righi da E8 a E10 del 730, e nei righi da RP 8 a RP 13 del modello Redditi 2017. In entrambi i casi, si utilizza il codice 15. Nella Certificazione Unica si trovano nella sezione “oneri detraibili” (punti da 341 a 352). Anche in questo caso, come per le deduzione contributi colf e badanti, non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da  701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 15.