martedì 14 novembre 2017

SENIOR IN PIAZZA



AL VIA UNA PETIZIONE AL COMUNE MILANO - MUNICIPiO3 PER UN LUOGO CULTURALE PER GLI ABITANTI NEL QUARTIERE PORTA VENEZIA CON BIBLIOTECA E CENTRO D’INCONTRO PER ANZIANI
INFO anzianiipiazza@libero.it

mercoledì 8 novembre 2017

Pensioni, rivalutazione dal 2018


Rivalutazione pensioni dal 2018, come si calcola l'indicizzazione scaglione per scaglione: le regole per i diversi assegni previdenziali e il nuovo meccanismo dal 2019.

Le pensioni nel 2018 saliranno dell’1,2%, per recuperare l’inflazione misurata dall’ISTAT: dopo due anni in cui l’indice dei prezzi è rimasto piatto, l’indicizzazione torna a far salire gli assegni previdenziali. Il meccanismo di rivalutazione è previsto dalla legge 147/2013 (comma 483), in vigore fino a fine 2018, in base al quale recuperano l’inflazione in misura piena solo le pensioni fino a tre volte il minimo. La finanziaria 2014 (legge 147/2013) aveva stabilito le regole della rivalutazione parziale per il triennio al 2016, prorogate al 2018 con la legge 208/2015.


Per l’ufficialità sugli incrementi 2018 bisogna attendere un apposito decreto ministeriale, nel frattempo vediamo come si calcola l’aumento per i diversi trattamenti previdenziali.

  • Pensioni fra tre e quattro volte il minimo:
    si rivalutano al 95%, aumento dell’1,14%
  • Pensioni fra quattro e cinque volte il minimo:
    adeguamento al 75%, rivalutazione dello 0,9%
  • Pensioni fra cinque e sei volte il minimo:
    indicizzazione al 50%, aumento dello 0,6%
  • Pensioni  sopra sei volte il minimo:
    indicizzazione al 45%, aumento dello 0,54%
    Attenzione: sulle pensioni 2018 bisognerà calcolare il conguaglio della maggior rivalutazione 2015, anno in cui gli assegni sono stati superiori dello 0,1% rispetto all’inflazione (l’indice provvisorio 2014 era pari allo 0,3%, l’inflazione effettiva è stata poi allo 0,2%, il recupero non è stato ancora effettuato perché negli anni successivi l’inflazione era pari a zero, e di conseguenza l’indicizzazione avrebbe comportato un abbassamento degli assegni previdenziali che è stato evitato).
    Dal 2019, ricordiamo, torna il vecchio meccanismo di indicizzazione previsto dalla legge 388/200:

  • rivalutazione è al 100% fino a tre volte il minimo,
  • al 90% fra tre e cinque volte il minimo,
  • al 75% per i trattamenti più alti.
    Per il resto,ricordiamo che dal 2018 si rivaluta interamente anche il trattamento minimo che passa a 507,92 euro al mese (dagli attuali 501,89), così come la pensione sociale che arriva a 373,69 euro al mese ed il trattamento assistenziale per gli ultra65enni privi di reddito, che sale a 453,45 euro.

martedì 31 ottobre 2017

Comune di Milano, dal bilancio partecipativo 4,5 milioni di euro ai cittadini per realizzare progetti nei quartieri - ECO dalle CITTA'

Immagine: Comune di Milano, dal bilancio partecipativo 4,5 milioni di euro ai cittadini per realizzare progetti nei quartieri

Comune di Milano, dal bilancio partecipativo 4,5 milioni di euro ai cittadini per realizzare progetti nei quartieri
L’edizione 2017, denominata “Dall’idea alla città”, è rivolta a tutta la popolazione residente nel Comune di Milano e a chiunque abbia un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio, a partire dai 16 anni di età e di qualunque nazionalità. C'è tempo fino al 30 novembre

05 ottobre, 2017
Il 30 settembre ha preso ufficialmente il via la prima fase del nuovo Bilancio partecipativo del Comune di Milano.

L’edizione 2017, denominata “Dall’idea alla città”, offre ai cittadini la possibilità di realizzare un progetto per il proprio quartiere. L’iniziativa è rivolta a tutta la popolazione residente nel Comune di Milano e a chiunque abbia un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio (i cosiddetti city users), a partire dai 16 anni di età e di qualunque nazionalità. A disposizione dei progetti ci sono ci sono 4,5 milioni di euro, 500mila per ogni singolo Municipio.

A partire da oggi (sabato 30 settembre) e fino al 30 novembre, collegandosi al sito www.bilanciopartecipativomilano.it - accedendo all’area dedicata “Crea la tua proposta” - si potrà avanzare la propria idea per la realizzazione di un’opera pubblica che dovrà riguardare un solo Municipio, anche diverso da quello di appartenenza, con un costo compreso tra 100mila e 500mila euro (non sono ammesse proposte riguardanti l’erogazione di servizi o contributi). Le varie proposte dovranno essere supportate dai cittadini e le più votate passeranno alla seconda fase di valutazione tecnica e di co-progettazione, che si svolgerà tra novembre 2017 e febbraio 2018.

Il processo partecipativo proseguirà quindi con la votazione dei progetti prevista a marzo 2018 e con la quarta e ultima fase di Monitoraggio sull’esecuzione dei progetti finanziati.




Le 4 fasi in pillole:

1. Crea una proposta

Settembre – Novembre 2017: cittadini e city users si registrano su www.bilanciopartecipativomilano.it e caricano la propria proposta. Le proposte pervenute vengono vagliate dall’Amministrazione comunale che, prima di procedere alla pubblicazione online, ne verifica la compatibilità con le regole del bilancio partecipativo. Sul sito sono presenti un form per ottenere assistenza da altri utenti e dagli amministratori e informazioni sui costi delle opere pubbliche. Gli utenti registrati possono esprimere sostegno per le proposte presentate da altri cittadini.

2. Valutazione e co-progettazione delle proposte

Novembre 2017 – febbraio 2018: le proposte che per ciascun Municipio avranno ricevuto il maggior numeri di supporti passeranno alla seconda fase, la co-progettazione. Una Commissione tecnica valuterà la fattibilità degli interventi proposti e stabilirà, per ciascuna delle proposte ammissibili, una stima del costo dell’intervento. I cittadini proponenti collaboreranno con la Commissione tecnica per definire i dettagli e le conseguenti stime di costo della proposta. Sarà ammesso a questa fase un numero di proposte per ogni Municipio di un valore pari a un milione di Euro, il doppio del budget a disposizione di ciascun Municipio.

3. Votazione dei progetti
 
Marzo 2018: si apre la fase del voto per i cittadini, che si avvarrà sempre della piattaforma www.bilanciopartecipativomilano.it. Potranno essere attivate postazioni assistite presso i Municipi, le Case delle Associazioni, le Biblioteche comunali e altri spazi che vogliano offrire supporto al processo. Ciascun cittadino potrà votare fino ad un massimo di 3 progetti, di qualsiasi importo e in qualsiasi Municipio. La graduatoria dei progetti sarà definita sulla base del numero di preferenze ottenute.

4. Monitoraggio dei progetti finanziati

A partire da Giugno 2018: un costante monitoraggio accompagnerà tutta la durata della realizzazione dei progetti. I dati e le informazioni relativi all’avanzamento dei lavori saranno pubblicati sul sito www.bilancipartecipativomilano.it, dove già oggi si trovano le informazioni relative allo stato di avanzamento dei progetti selezionati con il bilancio partecipativo 2015, che verranno tutti ultimati. I nuovi progetti saranno realizzati in ordine di graduatoria, sino all’esaurimento del budget a disposizione secondo le normali procedure di realizzazione delle opere pubbliche. L’impiego degli eventuali residui sarà negoziato insieme tra cittadini proponenti, Amministrazione comunale e Municipi.

BONUS COMUNALE E BONUS MUNICIPALE

I progetti avranno la possibilità di vedersi attribuito un coefficiente premiale del 10 per cento, da applicare sul numero dei voti ottenuti dai progetti. Due i bonus a disposizione, cumulabili tra loro: uno assegnato dal Comune e uno attribuito da ciascun Municipio. Il bonus comunale “Milano accessibile” sarà attribuito a tutti i progetti coerenti con i principi di accessibilità urbana, secondo i criteri definiti nel Patto di Partecipazione, il documento che regola il processo partecipativo disponibile su www.bilanciopartecipativomilano.it.

Il bonus municipale, invece, è stato deliberato dai 9 Consigli Municipali. I criteri di attribuzione e gli obiettivi dei 9 bonus municipali sono consultabili sul sito del Bilancio Partecipativo www.bilanciopartecipativomilano.it/content/view/9




Comune di Milano, dal bilancio partecipativo 4,5 milioni di euro ai cittadini per realizzare progetti nei quartieri - ECO dalle CITTA': L’edizione 2017, denominata “Dall’idea alla città”, è rivolta a tutta la popolazione residente nel Comune di Milano e a chiunque abbia un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio, a partire dai 16 anni di età e di qualunque nazionalità. C'è tempo fino al 30 novembre

Bonus 80 euro: aumentano limiti di reddito e la platea dei beneficiari

Ecco i nuovi limiti di reddito previsti a partire dal 1° gennaio 2018 e chi potrà richiedere il bonus Renzi di 80 euro

31 ottobre 2017 - Una delle ultime novità della legge di Bilancio 2018 è l’aumento di 600 euro della soglia utile per il cosiddetto bonus Renzi. In pratica, il bonus 80 euro è stato confermato nel 2018 e con tetti più alti per includere una platea più ampia di beneficiari.
Nuove le soglie di reddito, che passano rispettivamente da 24 mila a 24.600 e da 26 mila a 26.600. In questo modo sarebbero salvi gli 80 euro anche per i dipendenti pubblici alla luce degli aumenti degli stipendi statali. Nessuna novità, invece, per chi ha uno stipendio basso, sotto gli 8mila euro annui: per questi lavoratori il diritto al bonus Renzi non c’è e non ci sarà, considerando che la detrazione per reddito da lavoro dipendente, sotto questa soglia di reddito, supera l’Irpef.
BENEFICIARI – A partire dal prossimo 1° gennaio 2018 potranno beneficiare del bonus Renzi:
  • in misura piena, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con redditi fino a 24.600 euro;
  • in misura parziale e proporzionata al proprio reddito i lavoratori dipendenti statali e privati fino a 26.600.
REGOLE E COSA CAMBIA – I requisiti di reddito specificati nel D.L. 66/2014 e in vigore attualmente sono i seguenti:
  • reddito inferiore a 8 mila euro: 0 euro;
  • reddito compreso tra 8 euro e 24 mila euro: 960 euro all’anno di bonus;
  • reddito tra i 24 mila e i 26 mila euro: 26.000 – reddito complessivo/2000 x 960.
A partire dal prossimo anno, la Legge di Bilancio 2018 cambia gli ultimi due punti e i requisiti di reddito potrebbero essere i seguenti:
  • reddito compreso tra 8 mila euro e 24.600 euro: 960 euro all’anno di bonus;
  • reddito tra i 24.600 e i 26.600 euro: 26.600 – reddito complessivo/2000 x 960.
A CHI NON SPETTA – Nel caso in cui in sede di dichiarazione dei redditi i lavoratori dipendenti statali e del settore privato dovessero superare le soglie di reddito previsto la legge prevede la restituzione completa del bonus Renzi di 80 euro. Stesse regole anche per chi non supera il reddito di 8 mila euro e quindi non è titolare del diritto a beneficiare del credito Irpef in busta paga.

venerdì 27 ottobre 2017

Sabato tra i giardini di Villa Lonati

Milano, 27 ottobre 2017 – Domani, sabato 28 ottobre, giornata di attività ad ingresso libero nella
cornice della quattrocentesca Villa Lonati. Dalle ore 9:30 alle 18 l’iniziativa “Girotondo di fiori e sapori dal mondo” permetterà ai cittadini di partecipare a laboratori, degustazioni, giochi e visitare le serre nelle quali crescono colorate piante provenienti dai quattro continenti.
Ad accompagnare i visitatori alla scoperta della grande varietà di specie vegetali presenti nel giardino, saranno i volontari del progetto “Comunemente Verde”. Le attività sono a cura di A.di.P.A., della Sezione Didattica Scuola e Ambiente comunale, della scuola Sester e dei Laboratori di Cucina del Comune di Milano.
Villa Lonati ospita gli uffici dell’Area Verde Agricoltura e Arredo Urbano e nelle sue serre si coltivano le piante utilizzate dal Comune per cerimonie e arredo urbano cittadino. Oltre alle aperture in occasione di particolari eventi, vengono organizzati percorsi dedicati alle scuole e corsi per la formazione professionale di operatore del verde.


giovedì 26 ottobre 2017

L'AGENZIA DELLE ENTRATE SANZIONA CHI ORGANIZZA GITE, VIAGGI ED ESCURSIONI SENZA LICENZA



«GITE, VIAGGI ED ESCURSIONI »
«L'agenzia delle entrate sanziona chi organizza gite anche di un giorno organizzate da associazioni di promozione sociale , amici, parrocchie e chiunque decida di "organizzare" un viaggio anche breve di una giornata ed escursioni SENZA LICENZA»  

"L'AGENZIA DELLE ENTRATE è stata molto chiara in merito all'organizzazione dei pacchetti turistici, considerati tali anche le gite di un giorno organizzate da associazioni di volontariato L. 266/91, amici, parrocchie e chiunque decida di "organizzare" un viaggio anche breve di una giornata. Per svolgere l'attività di organizzazione di tale viaggio è OBBLIGATORIA la licenza di agenzie di viaggio e turismo, (di cui all’art. 9, L. 17.5.1983, n. 217), che organizzano e vendono i pacchetti turistici (art. 2, D.Lgs. 17.3.1995, n. 111) costituiti da viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi, convegni e simili manifestazioni incluse, dietro pagamento di un corrispettivo unitario. Tali regole valgono anche per gli organizzatori di giri turistici, cioè qualsiasi soggetto (associazione, ente pubblico o privato, ecc.) che pone in essere e mette a disposizione dei viaggiatori pacchetti turistici (secondo la definizione di cui al comma 1 del citato art. 74-ter, D.P.R. 633/1972), anche se realizzati nell’arco della stessa giornata (escursioni, visite alla città e simili), svolgendo quindi attività equiparabili a quelle delle agenzie di viaggio e turismo vere e proprie, ai fini della disciplina tributaria applicabile. Le attività di organizzazione e vendita di pacchetti turistici rientrano nell'applicazione del regime speciale IVA 74Ter, (comma 1 dell’art. 74-ter, D.P.R. 633/1972), pertanto SOLO le agenzie di viaggi e turismo SONO AUTORIZZATE ad emettere regolare fattura ed incassare per l'organizzazione di tali viaggi. Tutti gli altri soggetti non sono in regola né con le normative di rispetto del contratto di viaggio (e relative responsabilità) e né tanto meno con il FISCO. Chi decida di improvvisarsi "agenzia di viaggi e turismo" nell'organizzare anche solo gite senza una regolare licenza, dovrà tenere conto di tutte le conseguenze legali, penali e fiscali a cui andrà incontro. Alla stessa maniera chi acquista un viaggio, un tour o una gita deve preoccuparsi di richiedere un contratto di viaggio e verificare che l'organizzatore abbia licenza di agenzia viaggi e turismo  "
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domenica 1 ottobre 2017

11° APERITIVO DELL'ORTISTA

Musica negli Orti di Via Canelli
con il Golfo Mistico Quintino Di Vona
DOMENICA 1° OTTOBRE 2017 h 10,30
gli orti sono aperti e visitabili..




























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ORTI DI VIA CANELLI-APERITIVO DELL'ORTISTA
LINK
http://anzianiinformazionionline.blogspot.it/2015/10/orti-di-via-canelli-aperitivo.html